Pensai: "E lei era bella di quell'autentica bellezza che sa ancora riservarti una sorpresa, quella bellezza che è davvero tale perché non sa di esserlo". E mi domandai come fosse possibile che tutta la vita di un uomo potesse restringersi ad un numero minuscolo di eventi davvero significativi e vivi, di come a volte tutta l'umanità nel cuore potesse ridursi a una persona sola. Eppure è così, ed è così tanto e davvero così che nel giro di un pomeriggio, intorno ai ciliegi in fiore, ho visto abbracciata a te tutta la folle bellezza del vivere. Penso che nell'odore delle mie primavere ci sarai sempre_

Non sono riuscito ad averti vicino ma questo non significa non averti dentro. Sai cosa sarò io per te? Sarò sempre quel piccolissimo particolare che ogni tanto scorgerai nell'aria, nelle cose che guardi, nella loro bellezza, quel dettaglio emotivo che ti viene incontro. L'attimo che ti innamora l'anima per l'inquadratura di un tramonto, unico, imprevisto, che torna in mente all'improvviso. Il diversivo, il tempo di un sorriso quasi inatteso che ti confonde i respiri, il deja vu, la sponda di un sogno. Le storie finiscono mentre quel piccolo particolare, quel quasi niente, mi farà restare con te per sempre



Se solo credessi a un'altra vita avrei già una legittima sposa da aspettare oltre le nuvole.
Vorrei darti ancora un bacio, ma sarebbe ridurre le intenzioni all'infinito. In realtà vorrei essere il tuo gusto, sentire come senti, sentire con la tua lingua il sapore delle cose, lo stupore delle cose, stuporose cose, assaporarle sulla pelle a modo tuo per impastarle con la mia anima solo dopo aver capito che cos'è un buon sapore per te.
E solo allora baciarti ancora e spiegarti senza parlare cos'è un buon sapore per me

La vera intimità è esser nudi da vestiti e poi per entrarsi dentro spogliarsi solo dell’anima.
Tutto il resto puoi chiamarlo come vuoi ma non diventa amore

 



 

 

(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
www.massimobisotti.it

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