Sono stato più vite e più amori.
Sono stato ucciso e ho ucciso tante volte.
D'improvviso ho capito che in ogni vita ci sono tante vite per quante volte vivendo amiamo davvero


Vorrei essere il lenzuolo con cui quando eri bambina ti coprivi per proteggerti da mostri e fantasmi e ti sentivi al sicuro convinta che nessuno, nessuna forza del male potesse scovarti lì sotto. E se proprio qualcosa non ti andava a genio accendevi la luce, davi un'occhiata timorosa, guardinga e assonnata e richiudevi gli occhi. E sai perché lo so? Perché lo facevo anch'io e ti dirò di più:
A vo...lte mi sveglio ancora straniero in posti già visti, altre fra le braccia di un sogno con la prepotenza perfetta con la quale un coltello incide il tuo cuore nella mia corteccia invisibile. L'unica commozione cerebrale che salva. E così al tatto non sento che amore. Non è strano accorgerti di avere un'ombra che ti segue, è strano solo accorgerti che non è la tua. Perché per quanto si persegua la luce si è sempre anche l'ombra di qualcosa o di qualcuno. L'ipotesi di un viaggio senza punti d'arrivo conserva un desiderio immenso d'eterne partenze. I viaggi che non puoi tornano a prenderti




Ripiegò il cuore e lo mise via, come si fa con un portafogli vuoto da cui non puoi più prelevare niente. D' improvviso gli cadde in terra, come un'extrasistole selvaggia e si sbrigò a raccogliere tutti i pezzi per paura che qualcuno ci si avventasse e li mangiasse con quella crudeltà che polverizza e dilania i buoni sentimenti. Era bravo a far questo, fin da bambino. Assurdamente i pezzi li ritrovò e lo ricollocò nell'insenatura da cui era caduto. Dall'esterno sembrava un cuore normale, di tutto rispetto, ma non batteva più

Perché c'è sempre una prima volta, una primavera, una prima vera notte d'insonnia d'amore che ci rimane sotto pelle. Un primo giorno in cui impariamo a riconoscere la direzione del vento. Un primo momento che ci porta in un luogo in cui non sappiamo di andare e poi ci siamo, improvvisamente, senza averlo previsto. La prima volta che abbiamo davvero paura e la prima volta che ridiamo al buio. La prima volta che assaggiamo una vita infilando il dito nei suoi imperfetti particolari. La prima volta che scopriamo il mare dove non c'è perché ce l'abbiamo negli occhi dello stupore



 

 

(Massimo Bisotti, Il quadro mai dipinto)
www.massimobisotti.it

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