Il meraviglioso spettacolo della natura

L'uomo che ha al cuore il mondo, è del mondo il cuore.

Non deviare dalla natura e il formarci sulle sue leggi e sui suoi esempi, è sapienza

La natura non fa nulla di inutile

“La Natura è un tempio dove pilastri vivi mormorano a tratti indistinte parole; l’uomo passa, tra foreste di simboli che l’osservano con sguardi familiari.”

Charles Baudelaire

La pazienza è ciò che nell'uomo più assomiglia al procedimento che la natura usa nelle sue creazioni.
(Honoré de Balzac)

Sento,
tra i colori ed i profumi della terra,
trasportato sulle ali del vento
e dai giorni rubati al tempo,
il dolce respiro della vita.
La stessa vita
che magnanima d’amore,
circonda il mio esistere
con grazia ed eterea essenza.
Sì!
sento il suo respiro...
Sento il diffondersi nelle stanze della mia esistenza,
la sua prorompente forza alitata da sogni
e da circostanze nate nei meandri del mio cuore.
Respiro il suo dolce sentimento,
che donatomi è
dalla Paterna Misericordia.
Allargo le braccia
ai confini dell’orizzonte,
avvolgendomi e danzando
in geometriche spirali.
Sopra di me, il cielo,
testimone e custode silenzioso
di una realtà infinita.
Chiudo gli occhi
e ancora respiro.
Respiro i colori…
respiro gli orizzonti…
respiro i traguardi…
respiro l’infinito…
Ma più che mai,
respiro la vita!

Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata.
Albert Einstein

Il corso della Natura è l'arte di Dio. Edward Young

Gioisci Uomo.

Immergiti nel cristallo
donati un momento
di silenzio irreale
liquido e denso

Sii Terra e Acqua
Sii Fuoco e Aria

Solo sentendo il rumore delle rocce
potrai comprendere
il mistero, l'arcano
che guida il tuo respiro

Sei minuscolo e inerme
ma la Madre ti infonde
forza e speranza

Non morirai mai
se saprai conservarti
conservando chi ti nutre.

 

«Un essere umano è parte di un tutto che chiamiamo 'universo', una parte limitata nel tempo e nello spazio.
Sperimenta se stesso, i pensieri e le sensazioni come qualcosa di separato dal resto, in quella che è una specie di illusione ottica della coscienza.
Questa illusione è una sorte di prigione che ci limita ai nostri desideri personali e all'affetto per le poche persone che ci sono più vicine.
Il nostro compito è quello di liberarci da questa prigione, allargando in centri concentrici la nostra compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza»

~ ALBERT EINSTEIN ~

La primavera è quando ti senti tranquillo anche se hai le scarpe piene di fango

La natura unisce qualche volta alle nostre azioni effetti e spettacoli con una specie di prefazione cupa e intelligente, come se volesse farci riflettere

Mare e cielo: due estremità con un unico colore azzurro da dividere.

In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso.” Aristotele

"IL MARE PIU' GRANDE"
K. GIBRAN

Ieri, "com'è lontano eppure vicino, ieri", io e la mia anima siamo andati al grande mare, per pulirci dai resti di fango della terra, rimasti sul nostro corpo.

Arrivati alla spiaggia, abbiamo cercato un luogo appartato per non essere visti dall'occhio della gente. Lungo il cammino, abbiamo visto un uomo seduto su una roccia polverosa, con un sacco in mano, che di tanto in tanto tirava fuori una manciata di sale e lo spargeva sul mare.

E l'anima mi disse: "Quest'uomo è un pessimista, uno che nella vita non vede che l'oscurità. Non si merita di vedere i nostri corpi nudi. Cerchiamo un altro posto".

Abbiamo continuato a cercare finché non abbiamo trovato un anfratto. Là abbiamo scorto un uomo vicino ad una roccia bianca e con in mano una piccola scatola incastonata di pietre preziose. Ogni tanto tirava fuori una zolletta di zucchero e la gettava nel mare.

E l'anima mi ha detto: "Questo è l'ottimista, che cerca l'impossibile. Neanche lui è degno di guardare i nostri corpi nudi".

Abbiamo proseguito la ricerca finché ci siamo imbattuti in un terzo uomo che stava in piedi, lungo la riva, raccoglieva pesciolini morti e li ributtava nel mare.

E l'anima mi ha detto: "Questo è lo sciocco pietoso, che cerca di restituire la vita ai morti. Stiamone alla larga".

Abbiamo camminato ancora fino a quando abbiamo visto un quarto uomo intento a tracciare il profilo della sua ombra sulla sabbia per poi lasciarlo cancellare dalle onde.

E l'anima mi ha detto: "Questo è il mistico, che con l'immaginazione crea un idolo da adorare. Lasciamolo stare".

Quindi ne abbiamo trovato un quinto, in piedi in una laguna bassa e stagnante, che toglieva la schiuma dalla superficie dell'acqua per versarlo in un vaso di corniola.

E l'anima mi ha detto: "Costui è l'idealista, che tesse con la tela del ragno gli indumenti che indosserà. Non gli daremo il privilegio di vedere i nostri corpi nudi".

Abbiamo ripreso il cammino finché non abbiamo sentito una voce forte che diceva: "Questo è il mare profondo! Queso è il tremendo e grande mare!"

Cercando di capire da dove venissero, abbiamo scoperto che le parole erano pronunciate da un uomo che dava le spalle all'acqua. Si era appoggiato una conchiglia all'orecchio e ne ascoltava il fruscìo.

E l'anima mi ha detto: "Andiamocene, perché quest'uomo è uno scettico, che volge le spalle alla grandezza che non può circoscrivere e lascia che sia un nonnulla a guidarlo".

Continuando il nostro cammino abbiamo visto un settimo uomo che stava tra due rocce, con la testa nascosta nella sabbia.

Allora dissi a me stesso: "Anima mia, visto che non può vederci, immergiamoci qui".

Ma la mia anima scosse la testa e disse: "No! Mille volte no! L'uomo che vedi è il peggiore di tutti. E' il timoroso di Dio che si nasconde dalla tragedia della vita mentre la vita nasconde le proprie gioie a lui".

Allora vidi apparire un'espressione di dolore sul volto della mia anima che mi disse con voce piena di compassione: "Andiamo via da queste rive, perché non c'è intimità, qui. Non lascerò che il vento giochi coi miei lunghi e biondi capelli o scopra il mio bianco seno qui. Non mi spoglierò lasciando che la luce si posi sulle mia membra nude".

Così, io e la mia anima, abbiamo lasciato il grande mare e ci siamo incamminati insieme, alla ricerca del mare più grande.


 

Non c'è miglior pittore della natura stessa.

La bellezza del cosmo è data non solo dalla unità nella varietà, ma anche dalla varietà nell'unità.

Il mondo è eterno, ma le sue singole parti non sono sempre uguali

La terra è come la donna: non vuole si sia con essa né timidi né brutali.

Anche le spine son gradite se tra esse si vede spuntare una rosa

La natura ha delle perfezioni per mostrare che è l'immagine di Dio, e dei difetti per mostrare che ne è soltanto l'immagine.
(Pascal, "I pensieri")

Qualunque paesaggio è uno stato d'animo.
(Henri Frederich Amiel)

Verdi foreste di smeraldo

Ho sognato
verdi foreste di smeraldo,
rivi d'acqua cristallina e pura
che corrono splendenti
tra pietre di zaffiro, giada e topazi,
gente felice sotto l'azzurro cielo
di quei giardini d'Eden scomparso,
libero di volare oltre le barriere del vento,
senza il dolore della sofferenza,
oltre la paura dell'abbandono,
al di là del grigiore della vecchiaia.
Poi improvviso son sveglio e demente,
di nuovo preda del corpo prigione,
ancora terreno legato
al triste vivere d'appassita bellezza


Il fiore si nasconde tra l'erba,
ma il vento sparge il suo profumo.

( Rabindranath Tagore )

La natura ha delle perfezioni per dimostrare che essa è l'immagine di Dio e ha dei difetti per mostrare che ne è solo un'immagine.

Blaise Pascal

I fiori sono amanti stagionali, geni di lampade evocati dalle cure e i desideri.
Emergono dai bulbi, dai boccioli, dalla terra, eterni adolescenti, farfalle vegetali.
Si bruciano al sole, obbediscono alla nostalgia, vengono tagliati per spiarne la sorte. Sono colori pulsanti, fuochi d'artificio del giorno.